ACTA BENEDICTI PP. XVI

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 Acta Benedicti Pp. XVI 415

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 Acta Benedicti Pp. XVI 419

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 Acta Benedicti Pp. XVI 421

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale422

 Acta Benedicti Pp. XVI 423

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale424

 Acta Benedicti Pp. XVI 425

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale426

 Acta Benedicti Pp. XVI 427

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale428

 Acta Benedicti Pp. XVI 429

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale430

 Acta Benedicti Pp. XVI 431

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale432

 Acta Benedicti Pp. XVI 433

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale 434

 Acta Benedicti Pp. XVI 435

 turco:

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 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale438

 Acta Benedicti Pp. XVI 439

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 Acta Benedicti Pp. XVI 441

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale442

 Acta Benedicti Pp. XVI 443

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale444

 Acta Benedicti Pp. XVI 445

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale446

 Congregatio de Causis Sanctorum 447

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale448

 Congregatio de Causis Sanctorum 449

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale450

 Congregatio de Causis Sanctorum 451

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale452

 Congregatio de Causis Sanctorum 453

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale454

 Congregatio de Causis Sanctorum 455

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale456

 Diarium Romanae Curiae 457

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale458

 Diarium Romanae Curiae 459

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale460

 Diarium Romanae Curiae 461

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale462

Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale416

Con ciò toglie consapevolmente ad esse il carattere divino che le grandi reli-

gioni avevano loro attribuito. No, non sono affatto dèi. Sono corpi luminosi,

creati dall'unico Dio. Sono però preceduti dalla luce, mediante la quale la

gloria di Dio si riflette nella natura dell'essere che è creato.

Che cosa intende dire con ciò il racconto della creazione? La luce rende

possibile la vita. Rende possibile l'incontro. Rende possibile la comunicazio-

ne. Rende possibile la conoscenza, l'accesso alla realtà, alla verità. E renden-

do possibile la conoscenza, rende possibile la libertà e il progresso. Il male si

nasconde. La luce pertanto è anche espressione del bene che è luminosità e

crea luminosità. È giorno in cui possiamo operare. Il fatto che Dio abbia

creato la luce significa che Dio ha creato il mondo come spazio di conoscenza

e di verità, spazio di incontro e di libertà, spazio del bene e dell'amore. La

materia prima del mondo è buona, l'essere stesso è buono. E il male non

proviene dall'essere che è creato da Dio, ma esiste solo in virtù della nega-

zione. È il « no ».

A Pasqua, al mattino del primo giorno della settimana, Dio ha detto

nuovamente: « Sia la luce! ». Prima erano venute la notte del Monte degli

Ulivi, l'eclissi solare della passione e morte di Gesù, la notte del sepolcro.

Ma ora è di nuovo il primo giorno - la creazione ricomincia tutta nuova. « Sia

la luce! », dice Dio, « e la luce fu ». Gesù risorge dal sepolcro. La vita è più forte

della morte. Il bene è più forte del male. L'amore è più forte dell'odio. La

verità è più forte della menzogna. Il buio dei giorni passati è dissipato nel

momento in cui Gesù risorge dal sepolcro e diventa, Egli stesso, pura luce di

Dio. Questo, però, non si riferisce soltanto a Lui e non si riferisce solo al buio

di quei giorni. Con la risurrezione di Gesù, la luce stessa è creata nuovamente.

Egli ci attira tutti dietro di sé nella nuova vita della risurrezione e vince ogni

forma di buio. Egli è il nuovo giorno di Dio, che vale per tutti noi.

Ma come può avvenire questo? Come può tutto questo giungere fino a noi

cosı̀ che non rimanga solo parola, ma diventi una realtà in cui siamo coin-

volti? Mediante il Sacramento del battesimo e la professione della fede, il

Signore ha costruito un ponte verso di noi, attraverso il quale il nuovo giorno

viene a noi. Nel Battesimo, il Signore dice a colui che lo riceve: Fiat lux - sia

la luce. Il nuovo giorno, il giorno della vita indistruttibile viene anche a noi.

Cristo ti prende per mano. D'ora in poi sarai sostenuto da Lui e entrerai cosı̀

nella luce, nella vita vera. Per questo, la Chiesa antica ha chiamato il Batte-

simo «photismos » - illuminazione.