ACTA BENEDICTI PP. XVI

 Tigiuanaënsem, Leonensem, Tulancingensem et Tuxtlensem dioeceses ad gra-

 Acta Benedicti Pp. XVI 59

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale60

 Acta Benedicti Pp. XVI 61

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 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale78

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 Acta Benedicti Pp. XVI 89

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 Acta Benedicti Pp. XVI 91

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale92

 Acta Benedicti Pp. XVI 93

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale94

 Congregatio pro Episcopis 95

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale96

 Congregatio pro Gentium Evangelizatione 97

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale98

 Congregatio pro Gentium Evangelizatione 99

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale100

 Diarium Romanae Curiae 101

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale102

 Diarium Romanae Curiae 103

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale104

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può convergere sulla sua Parola accogliendone le esigenze, che sono valide per

tutti.

Nell'ascolto e nel dialogo i Padri conciliari non hanno intravisto un'utilità

indirizzata esclusivamente al progresso ecumenico, ma hanno aggiunto una

prospettiva riferita alla stessa Chiesa cattolica: «Da questo dialogo - affer-

ma il testo del Concilio - apparirà anche più chiaramente quale sia la vera

situazione della Chiesa cattolica ».9 È indispensabile certo « esporre con chia-

rezza tutta la dottrina » per un dialogo che affronti, discuta e superi le diver-

genze esistenti tra i cristiani, ma al tempo stesso « il modo ed il metodo di

enunciare la fede cattolica non deve in alcun modo essere di ostacolo al

dialogo con i fratelli ».10 Bisogna parlare correttamente (o\qhx& |) e in modo

comprensibile. Il dialogo ecumenico comporta l'evangelica correzione frater-

na e conduce a un reciproco arricchimento spirituale nella condivisione delle

autentiche esperienze di fede e di vita cristiana. Perché ciò avvenga occorre

implorare senza stancarsi l'assistenza della grazia di Dio e l'illuminazione

dello Spirito Santo. È quanto i cristiani del mondo intero hanno fatto durante

questa speciale « Settimana », o faranno nella Novena che precede la Penteco-

ste, come pure in ogni circostanza opportuna, elevando la loro fiduciosa

preghiera affinché tutti i discepoli di Cristo siano una cosa sola, e affinché,

nell'ascolto della Parola, possano dare una testimonianza concorde agli uo-

mini e alle donne del nostro tempo.

In questo clima di intensa comunione desidero rivolgere il mio cordiale

saluto a tutti i presenti: al Signor Cardinale Arciprete di questa Basilica, al

Signor Cardinale Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione del-

l'Unità dei Cristiani e agli altri Cardinali, ai venerati Fratelli nell'Episcopato

e nel sacerdozio, ai Monaci benedettini, ai religiosi e alle religiose, ai laici che

rappresentano l'intera comunità diocesana di Roma. In modo speciale vorrei

salutare i fratelli delle altre Chiese e Comunità ecclesiali che prendono parte

alla celebrazione, rinnovando la significativa tradizione di concludere insieme

la « Settimana di Preghiera », nel giorno in cui commemoriamo la folgorante

conversione di san Paolo sulla via di Damasco. Sono lieto di sottolineare che il

sepolcro dell'Apostolo delle genti, presso il quale ci troviamo, è stato recen-

temente oggetto di indagini e di studi, in seguito ai quali si è voluto renderlo

9 Unitatis redintegratio, 9. 10 Ibid., 11.